Lavorare Serenamente - Cultura della Prevenzione - Orizzonte degli Eventi - Ricerca Intervento sul benessere e la salubrità nelle organizzazioni del lavoro

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Discorso di Papa Francesco alle imprese

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 1/3/2016 14:18:11
Tags: SistemiSocialiSaluteOrganizzativaOrganizzazionedelLavoroSalute




Papa Francesco:
Al centro dell'impresa
ci sia l'uomo.





Discorso del Santo Padre agli imprenditori di confindustria:

“Fare insieme” è l’espressione che avete scelto come guida e orientamento. Essa ispira a collaborare, a condividere, a preparare la strada a rapporti regolati da un comune senso di responsabilità. Questa via apre il campo a nuove strategie, nuovi stili, nuovi atteggiamenti. Come sarebbe diversa la nostra vita se imparassimo davvero, giorno per giorno, a lavorare, a pensare, a costruire insieme!

Nel complesso mondo dell’impresa, “fare insieme” significa investire in progetti che sappiano coinvolgere soggetti spesso dimenticati o trascurati.

Tra questi, anzitutto, le famiglie, focolai di umanità, in cui l’esperienza del lavoro, il sacrificio che lo alimenta e i frutti che ne derivano trovano senso e valore. E, insieme con le famiglie, non possiamo dimenticare le categorie più deboli e marginalizzate, come gli anziani, che potrebbero ancora esprimere risorse ed energie per una collaborazione attiva, eppure vengono troppo spesso scartati come inutili e improduttivi. E che dire poi di tutti quei potenziali lavoratori, specialmente dei giovani, che, prigionieri della precarietà o di lunghi periodi di disoccupazione, non vengono interpellati da una richiesta di lavoro che dia loro, oltre a un onesto salario, anche quella dignità di cui a volte si sentono privati?
Tutte queste forze, insieme, possono fare la differenza per un’impresa che metta al centro la persona, la qualità delle sue relazioni, la verità del suo impegno a costruire un mondo più giusto, un mondo davvero di tutti.

“Fare insieme” vuol dire, infatti, impostare il lavoro non sul genio solitario di un individuo, ma sulla collaborazione di molti. Significa, in altri termini, “fare rete” per valorizzare i doni di tutti, senza però trascurare l’unicità irripetibile di ciascuno. Al centro di ogni impresa vi sia dunque l’uomo: non quello astratto, ideale, teorico, ma quello concreto, con i suoi sogni, le sue necessità, le sue speranze, le sue fatiche.

Questa attenzione alla persona concreta comporta una serie di scelte importanti: significa dare a ciascuno il suo, strappando madri e padri di famiglia dall’angoscia di non poter dare un futuro e nemmeno un presente ai propri figli; significa saper dirigere, ma anche saper ascoltare, condividendo con umiltà e fiducia progetti e idee; significa fare in modo che il lavoro crei altro lavoro, la responsabilità crei altra responsabilità, la speranza crei altra speranza, soprattutto per le giovani generazioni, che oggi ne hanno più che mai bisogno.
Nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium rilanciavo la sfida di sostenerci a vicenda, di fare dell’esperienza condivisa un’occasione per «maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti» (n. 87). Dinanzi a tante barriere di ingiustizia, di solitudine, di sfiducia e di sospetto che vengono ancora erette ai nostri giorni, il mondo del lavoro, di cui voi siete attori di primo piano, è chiamato a fare passi coraggiosi perché “trovarsi e fare insieme” non sia solo uno slogan, ma un programma per il presente e il futuro.
Cari amici, voi avete «una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti» (Lett. enc. Laudato si’, 129); siete perciò chiamati ad essere costruttori del bene comune e artefici di un nuovo “umanesimo del lavoro”. Siete chiamati a tutelare la professionalità, e al tempo stesso a prestare attenzione alle condizioni in cui il lavoro si attua, perché non abbiano a verificarsi incidenti e situazioni di disagio.

La vostra via maestra sia sempre la giustizia, che rifiuta le scorciatoie delle raccomandazioni e dei favoritismi, e le deviazioni pericolose della disonestà e dei facili compromessi.

La legge suprema sia in tutto l’attenzione alla dignità dell’altro, valore assoluto e indisponibile. Sia questo orizzonte di altruismo a contraddistinguere il vostro impegno: esso vi porterà a rifiutare categoricamente che la dignità della persona venga calpestata in nome di esigenze produttive, che mascherano miopie individualistiche, tristi egoismi e sete di guadagno.
L’impresa che voi rappresentate sia invece sempre aperta a quel «significato più ampio della vita», che le permetterà di «servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 203). Proprio il bene comune sia la bussola che orienta l’attività produttiva, perché cresca un’economia di tutti e per tutti, che non sia «insensibile allo sguardo dei bisognosi» (Sir 4,1).

Essa è davvero possibile, a patto che la semplice proclamazione della libertà eco­nomica non prevalga sulla concreta libertà dell’uomo e sui suoi diritti, che il mercato non sia un assoluto, ma onori le esigenze della giustizia e, in ultima analisi, della dignità della persona. Perché non c’è libertà senza giustizia e non c’è giustizia senza il rispetto della dignità di ciascuno.



Fonte articolo Quoatidiano Avvenire http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/Discorsi/Pagine/discorso-a-confindustria-papa-francesco.aspx
Immagine di Il Sole 24 Ore




Il rischio psicosociale e lo stress

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 23/10/2014 14:05:20
Tags: StressRischioPsicosocialeSistemiSocialiOrganizzazionedelLavoroSaluteOrganizzativa
L’OMS definisce la salute non più come “assenza di malattia” (un concetto lineare connesso alla semplicità di due sole variabili: presenza, assenza) ma come lo “stato” (condizione che prevede l’interazione spontanea tra molteplici variabili dalla cui sintesi emerge una condizione dell’essere [benessere o malessere] indipendente da ogni singola variabile che partecipa alla definizione della totalità) di benessere fisico, psichico e sociale dell’individuo. Questa definizione risuona con la naturale ontologia dell’essere umano che da macchina (funzionante-non malata, rotta-malata) passa a percezione vitale in cui ogni aspetto dell’essere (fisico, psichico e sociale) influisce sulla descrizione totale dello stato di benessere individuale.

Performance Management e Sistemi di controllo formali e informali (archetipi). Le tre velocità del controllo nei sistemi sociali

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 7/7/2014 16:46:07
Tags: SystemThinkingSaluteOrganizzativaSistemiSociali

Ergonomia e Rischio Psicosociale

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 20/6/2014 16:27:51
Tags: ErgonomiaRischioPsicosocialeSystemThinkingSistemiSociali
Come in ogni disciplina scientifica anche lo studio delle regole che reggono il mondo del lavoro contiene due anime: la classica e la sistemica. Il metodo d’osservazione del mondo del lavoro classico si basa su una cultura lineare dove ogni aspetto o segmento del fenomeno osservato può essere separato dal resto della linea e analizzato in laboratorio per ogni sua, anche infinitesima, manifestazione. In generale l’esperienza scientifica classica ha generato il mondo che conoscevamo fino alla fine degli anni ’80 del secolo scorso. In seguito il pensiero sistemico ha rivoluzionato il nostro mondo di vita, le macchine da scrivere, i dischi di vinile, le cassette videoregistrate, la cornetta del telefono, sono strumenti raccolti dalle botteghe di antiquariato.

Campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015: insieme per la prevenzione e la gestione dei rischi psicosociali e dello stress sui posti di lavoro”

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 15/5/2014 18:05:04
Tags: RischioPsicosocialePrevenzioneSaluteOrganizzativa
Nell’aprile del 2014 ha avuto inizio la campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015: insieme per la prevenzione e la gestione dei rischi psicosociali e dello stress sui posti di lavoro”, organizzata dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). L’obiettivo primario della campagna è quello di aiutare datori di lavori, lavoratori, rappresentanti dei lavoratori, dirigenti, a riconoscere e gestire i rischi psicosociali e lo stress lavoro correlato. La nostra associazione in linea con la cultura della prevenzione sistemica e olistica promossa dalla EU-OSHA ha sostenuto e sostiene da numerosi anni (vedi articoli pubblicati dal 2004) la necessità di intervenire attraverso una approfondita e partecipata riflessione sulle organizzazioni del lavoro per renderle meno conflittuali e maggiormente solidali, di conseguenza in grado di sostenere la competizione internazionale e allo stesso tempo di garantire il benessere dei luoghi di lavoro.
Successivo
Torna ai contenuti | Torna al menu