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Le fosse melmose

Pubblicato da Vincenza Bruno in Poesie, racconti ed esperienze personali · 2/5/2013 22:43:44


La seguente poesia, scritta dal Prof. Franco Simonini, è il frutto di molti anni di esperienza in psicologia analitica offerta gratuitamente a persone in grave difficoltà esistenziale prodotta da accanite vessazioni nel loro luogo di lavoro. Esprime in forma poetica tutte le costrizioni e le sofferenze di coloro che sono solo colpevoli di essere forieri di diversità.


Le fosse melmose

Mi rivolgo a Voi amici,
Voi che non vedete,
a Voi che non sentite.
Io che sono il fango della terra.
Io l’insetto solitario,
la putrida melma delle fosse.

Io che non sono come Voi,
non so raccontare le storie,
non so apprezzare gli scherzi.
Il mio cuore è colmo d’affetto, per Voi.
Ammiro la vostra forza
mi meraviglio delle Vostre imprese.

Ho cercato di imitarvi, d’imparare copiando,
ho letto migliaia di libri, per nulla.
Sono anch’ora io, il fango della terra,
oh Voi che gioite della mia sofferenza.
Voi che non sentite, Voi che non capite.

Il mattino mi alzo già stanco
non ho voglia di incontrarvi
ho paura delle vostre risate, ma ancora mi alzo,
trovo ancora la forza, il coraggio, di poter sopravvivere.
Io insetto solitario al lavoro, isolato da tutti,
mi impegno, mi impegno in silenzio…….un silenzio di neve.

Che ne sarà di me…..
che sarà di mia Madre?
Ed io, Io che ho sempre amato la vita…….
Non posso incontrarvi!
Ho creduto in Voi ciecamente.
Torno alla mia fossa melmosa
…………….. in silenzio.




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