Prevenzione - Cultura della Prevenzione - Orizzonte degli Eventi - Ricerca Intervento sul benessere e la salubrità nelle organizzazioni del lavoro

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015: insieme per la prevenzione e la gestione dei rischi psicosociali e dello stress sui posti di lavoro”

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 15/5/2014 18:05:04
Tags: RischioPsicosocialePrevenzioneSaluteOrganizzativa




Nell’aprile del 2014 ha avuto inizio la campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015: insieme per la prevenzione e la gestione dei rischi psicosociali e dello stress sui posti di lavoro”, organizzata dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). L’obiettivo primario della campagna è quello di aiutare datori di lavori, lavoratori, rappresentanti dei lavoratori, dirigenti, a riconoscere e gestire i rischi psicosociali e lo stress lavoro correlato.
La nostra associazione in linea con la cultura della prevenzione sistemica e olistica promossa dalla EU-OSHA ha sostenuto e sostiene da numerosi anni
(vedi articoli pubblicati  dal  2004) la necessità di intervenire attraverso una approfondita e partecipata riflessione sulle organizzazioni del lavoro per renderle meno conflittuali e maggiormente solidali, di conseguenza in grado di sostenere la competizione internazionale e allo stesso tempo di garantire il benessere dei luoghi di lavoro.
La Campagna ribadisce un punto fondamentale, spesso tralasciato, i rischi psicosociali possono essere valutati e gestiti  mantenendo la stessa visione sistemica prescritta dalle leggi di origine Europea, acquisite in Italia dal DL2008/81.
I rischi psicosociali regolano il benessere mentale presente nei sistemi produttivi.
Il benessere mentale è inteso come stato di benessere che consente alle persone di realizzare il proprio potenziale, affrontare le normali difficoltà della vita, lavorare in modo produttivo e svolgere un ruolo positivo nella loro comunità (OMS).
Come indicato dall’ EU-OSHA i datori di lavoro devono quindi, nelle loro organizzazioni promuovere il benessere mentale attraverso l’attuazione di misure di miglioramento organizzativo come ad es. consentire un’organizzazione del lavoro flessibile (che tenga conto delle necessità vitali dei lavoratori), fornire una formazione volta alla sensibilizzazione sui temi della salute mentale, mettere a disposizione consulenza e sostegno psicologico, ecc.
La campagna prevede tra le molte iniziative un premio Europeo per le buone prassi.
Il Premio per le buone prassi offre un riconoscimento ai contributi eccezionali e innovativi apportati alla sicurezza e alla salute nei luogi di lavoro e mira a dimostrare i vantaggi derivanti dall'adozione di buone prassi in materia di SSL. Il Premio per le buone prassi 2014–2015 si propone di mettere in luce esempi significativi di società o organizzazioni che si sono distinte per la gestione attiva dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro con un approccio partecipativo e olistico.
Gli interventi per la gestione dello stress e dei rischi psicosociali nelle imprese deve secondo la Campagna Europea 2014-2015 “Ambienti di lavoro sani e sicuri” contenere le seguenti cinque caratteristiche:
1) Valutazione approfondita dei rischi psicosociali nel luogo di lavoro
(la valutazione dei rischi psicosociali nella loro totalità e non solo dello stress lavoro correlato è una proposta che la nostra organizzazione consiglia da numerosi anni, vedi ISL n.3 del 2014, n.5 del 2013, n.3 del 2012, n. 5 del 2010), seguita da attività pratiche volte a prevenire o ridurre i rischi psicosociali, attuate con un approccio partecipativo (l’approccio da noi sviluppato ha come base fondamentale la partecipazione di tutti gli stakeholder, vedi metodo MQSC pubblicato in Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato 2012 I Corsi ed. Wolkers Kluwer Italia;  Stress lavoro correlato valutazione e gestione pratica 2010  Edizione Wolkers Kluwer Italia)
2) Azioni organizzative volte a ridurre lo stress lavoro-correlato, fra cui livelli d’intervento primario (eliminazione dei rischi), secondario (protezione dei lavoratori contro i rischi che non possono essere eliminati) e terziario (aiutare i lavoratori che soffrono di stress e problemi psicosociali),
3) Interventi organizzativi focalizzati sul ruolo dell’alta dirigenza e dei quadri direttivi nella creazione di un buon ambiente di lavoro psicosociale
(la nostra organizzazione si è distinta per la proposta di trasformare la cultura conflittuale delle aziende in cultura della solidarietà, vedi  atti del convegno “Lavorare serenamente: prospettive per il futuro” pubblicati in ISL n. 4 e 5, del 2013)
4) L’attuazione di un approccio olistico alla sicurezza e alla salute sul lavoro, compresa la valutazione e la gestione dei rischi psicosociali e la promozione della salute mentale nel luogo di lavoro (
è proprio l’aspetto portante del nostro pensiero reperibile in ogni nostra pubblicazione e di cui la nostra organizzazione va fiera).
5) Lo sviluppo e l’attuazione di strumenti pratici per la valutazione e la gestione dello stress e dei rischi psicosociali nel luogo di lavoro
(i ricercatori del nostro gruppo hanno sviluppato il metodo MQSC vedi ISL n.4 del 2011).

Link
Sito ufficiale dell’ EU-OSHA
Campagna  “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015: insieme per la prevenzione e la gestione dei rischi psicosociali e dello stress sui posti di lavoro”
Indagine ESENER








Gli aspetti psicosociali come "parametri d'ordine" dell'evoluzione dei sistemi produttivi

Pubblicato da Orizzonte degli Eventi in Lavorare Serenamente · 6/10/2013 14:09:36
Tags: SaluteOrganizzativaRischioPsicosocialePercezionedelRischioPrevenzioneStress
Il rischio psicosociale alla luce del costrutto culturale sistemico considera le variabili soggettive del rischio come aspetti critici organizzativi e relazionali “percepiti” dai soggetti che lavorano in un determinato ambiente. Il rischio in termini lineari è, invece, la probabilità che un pericolo possa produrre danno R= P x M. La formula, tuttavia, non tiene conto delle caratteristiche dell’essere umano considerato alla stregua della macchina.
Torna ai contenuti | Torna al menu